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DOULE E FAMIGLIE DIURNE
Benritrovate!
è davvero tanto che non scrivo più in questo spazio, mi tocca rimediare!
Sto’ vivendo un periodo intenso su molti fronti, in particolare quello lavorativo che devo conciliare con gli impegni famigliari, lo studio , … per cui mi sto’ riorganizzando…:-) per così dire.
Ma non mi sono dimenticata delle felicementemamme!
Una delle cose che mi ha spiazzato e lasciato in balia dei venti quando è nata la mia prima figlia è stata la mancanza vicino a me di esempi pratici e concreti sul come prendersi cura del neonato, su come affrontare il grosso cambiamento e riorganizzarsi la vita quotidiana.
Avevo seguito il corso pre-parto, mi ero letta pigne di articoli, libri su come crescere e prendersi cura di un figlio, ma quando mi sono trovata davanti Serena, un esserino di 2, 7 kg e 48 cm; questa "bambolina" in carne ed ossa mi sembrava tanto fragile (ripensadoci ero ben più fragile io emotivamente!) , mi sono sentita addosso una responsabilità nei suoi confronti immensa, inimmaginabile. La convinzione inconscia era "Devo essere onnipresente ed in piena forma per allattarla, proteggerla, crescerla. Tutto dipende da me"… sigh il mio perfezionismo e il senso del dovere sono stati i macigni (mentali) che mi sono tirata addosso!! Difatti ho resistito tre mesi prima di essere soppraffatta :-(( . Personalmente ho vissuto il parto come un enorme sconvolgimento interiore- emozionale più che fisico.
La mia recriminazione a suo tempo era "Altro che corsi teorici pre-parto, ci vogliono i corsi pratici post-parto!!" o qualcuno che ti segua praticamente, ed emotivamente ti sia di sostegno. Una mamma esperta a disposizione,…anche perchè dopo un parto dentro di te ti senti come un neonato che ha bisogno della sua mamma. A mia volta ero nelle condizioni di Serena. :-(
Ti ricordo che per me i bambini come tutto il loro mondo era per me sconosciuto. Nessun nipote, cuginetto piccolo, una mamma (la mia) molto poco materna. Fino ad allora avevo investito energie solo nel lavoro e nella coppia . I bambini erano inesistenti negli ambienti e nelle persone che frequentavo. Il discorso sopra vale quindi per una neo mamma totalmente inesperta come lo ero io.
Navigando in rete ho scoperto la figura della Doula, testualmente ;colei che serve la donna;. Praticamente una mamma esperta a disposizione :-)).
Oggi la presenza di queste figure si è fatta più rara, ma non è venuta meno la necessità di aiuto, guida e rassicurazione alla donna che partorisce.
"In quasi tutte le culture, attraverso i secoli, durante il parto le donne sono state circondate e assistite da altre donne: non solo ostetriche, ma anche parenti, amiche o persone esperte di parto, in grado di assicurare conforto emotivo e sostegno.
La struttura ospedaliera, dove pure si trovano professionisti con grande esperienza nel trattare anche le necessità emotive e fisiche della partoriente, può giovarsi dell’aiuto e della collaborazione dell’educatrice prenatale, o doula, in tutte le fasi del travaglio e del parto, per assicurare alla partoriente un sostegno veramente costante e personalizzato.
Ma l’impegno della doula non si esaurisce nella collaborazione in ospedale. Essenziale è anche il sostegno che può dare ai neogenitori a casa quando per la prima volta si ritrovano a tu per tu con il proprio bimbo e rischiano di sentirsi abbandonati."
Tratto dal sitowww.doula.it
Ecco di cosa avrei avuto bisogno io dieci anni fa! Sicuramente già esistevano, ma non ne ero a conoscenza :-(. E allora care neo felicementemamme se vi doveste trovare nella mia stessa situazione, questa è un’ottima soluzione direi. Una doula a me avrebbe risparmiato tanto disagio e sofferenza :-); anche se a posteriori non posso essere che grata per quanto mi ha insegnato tutto ciò.
La Doula è proprio la figura che supplisce al marcato ‘indivuidualismo , alla chiusura, alla mancanza di condivisione dei e nei nuclei famigliari, situazione piuttosto evidente nella società occidentale odierna. Che bello se si ricreassero famiglie allargate, di maggior sostegno e collaborazione fra mamme, donne e figli di diverse generazioni senza legami di sangue, come un tempo.
Ti consiglio di dare un’occhiata pure a www.mondo-doula.it perchè se hai già queste attitudini materne ben sviluppate in te e i figli sono più grandicelli esiste perfino una scuola per diventare una doula professionista ed assistere le future mamme. Potrebbe essere un modo per una donna per esprimere e nutrire un istinto materno strabordante senza necessariamente vivere una propria gravidanza. La madre fisiologica è una, ma quella emotiva e di riferimento è colei che si prende preponderantemente cura del bambino, …. e succede che non sono la stessa persona!
Un altro favoloso aiuto e sostegno lo puoi trovare nelle mamme diurne. In Ticino esiste appunto l’Associazione Famiglie Diurne che si occupa di trovare una famiglia alla quale affidare il proprio bambino per alcune ore, o giorni alla settimana. Trovo che sia un’ottima idea e alternativa all’asilo nido, ideale per le mamme sole che lavorano e per chi non ha nonni disponibili. L’esperienza di un contesto protetto e diverso. Io ne ho appena trovata una e sono ben felice di affidare Fortunato qualche ora nelle mani di qualcuno che adora i bambini e sa come prendersene cura!
Non nascondo che questa fiducia, questo non-attaccamento (morboso :-) ai miei figli è maturato negli anni di pari passo con la sicurezza in me stessa e la coerenza per i cambiamenti della e nella vita.
Riconoscere e saper dare spazio agli innumerevoli ruoli che una donna riveste nell’arco della vita (madre, moglie, amante, amica, studente, insegnante, terapeuta,…) senza identificarsi con uno soltanto (quello di madre…esempio a caso :-) ) trovo sia la chiave per la propria realizzazione e felicità e fluire nella vita.
A presto!
Nelly
PS. letture suggerite
GRAVIDANZA CONSAPEVOLE
Rieccomi, con una riflessione basilare… :-))
Maternità consapevole, gravidanza consapevole sono le basi dell’essere FeliceMenteMamma.
Un figlio nasce molto prima del concepimento. Risolvere i propri conflitti, curare le proprie ferite psicologiche prima, per offrire un contesto, un ambiente, uno spazio d’amore al proprio figlio nel quale crescere è probabilmente quanto di più bello e valido si possa donare ad una creatura.
Scegliere consapevolemente la maternità, potrebbe anche significare non sperimentare per forza la maternità. Mi spiego.
Più osservo, più approfondisco anche l’aiuto dell’astrologia evolutiva, più comprendo che per me la maternità, i miei tre figli sono coloro che mi aiutano ad integrare, riconoscere e vivere le emozioni, gli stati d’animo. Tramite loro conosco me stessa nel profondo perchè mi fanno da specchio. Questo è il mio principale percorso di crescita personale!
Sebbene adori leggere, studiare, approfondire, i concetti di fondo che ritrovo nei libri sono per me solo una conferma di quello che ho compreso con l‘esperienza diretta, nel fare la mamma. Nel rimboccarmi le maniche quotidianamente :-) Tante cose lo ho fatte spontaneamente, altre ho dovuto integrarle.
L’esperienza diretta è proprio la miglior maestra! E bisogna darsi da fare in prima persona. Spesso soffri in questo viaggio ma muovendoti e agendo è il modo in cui impari. E più sbagli più hai la possibilità di imparare. L’errore è qualcosa di bello in questo senso (e non imbarazzante, vergognoso, deplorevole colpa come spesso accade )
Detto questo c’è l’altra faccia della medaglia. Non vorrei sembrare insolente ma quando una donna ha già innato l’istinto materno, che sa perfettamente come occuparsi e prendersi cura dei bambini non è detto che debba costruirsi una famiglia con figli, ma potrebbe trovare il proprio percorso di crescita nell’affermazione della propria individualità o dei propri talenti artistici, in una missione che la realizzi.
Ritorna l’eterno quesito: "Chi sono io veraMente?" Da un tema natale questo lo si può estrapolare. L’astrologia evolutiva ti svela la mappa della tua unicità ed i simboli astrologici sono un fantastico mezzo di autoconoscenza e consapevolezza.Conoscere le varie parti che hai dentro di te e fare scelte coerenti e rispettose di questa tuo mix, che è la tua unicità, è qualcosa nel quale val la pena investire per evolvere.
Ho scoperto un meraviglioso che raccoglie tutto quanto è legato alla gravidanza consapevole:
Bianca Buchal, autrice dell’omonimo libro , offre tantissime informazioni, consigli, suggerimenti per una FeliceMenteMamma! Dagli un’occhiata.
Riporto In particolare la parte finale della "Lettera di un bambino dall’utero materno"… molto commovente:
……."Quello che vorrei aggiungere è che nella Carta dei Diritti dei Bambini sarebbe giusto che
venissero contemplati anche i diritti dei bambini che devono ancora nascere. Infatti, vorremmo far
valere il nostro diritto di nascere in una famiglia che ci ha concepiti perché ci desiderava veramente,
che ci ama già sebbene non ci conosca ancora personalmente e che possa darci tutto ciò di cui
abbiamo bisogno per andare incontro a una vita sana, piena di interessi e utile alla nostra crescita
fisica e psichica, alla nostra famiglia e a tutta la società. Si eliminerebbero così tanti guai e
dispiaceri che attualmente formano la preoccupazione di tutti.
Noi non abbiamo tante pretese; abbiamo bisogno soltanto di essere amati, perché per noi
l’amore è cibo.
E se riceviamo tanto amore oggi, quando saremo grandi lo restituiremo in dose centuplicata,
per il bene di tutti.
Con tanta gratitudine
Un bambino prenatale
…..penso che non serva aggiungere altro…
A presto!
Nelly
PS. Qui trovi la lettera completa
PPS. se ti interessa approfondire ti suggerisco questi due magnifici libri
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