IL PRIMO GIORNO DI…
L’atro giorno è stato il primo giorno di scuola di mio figlio Felice.
Essendo il secondo genito ero per così dire già abituata…. ma mi sono commossa lo stesso! :-))) Una marea di bimbi: chi curioso, chi impaurito, chi euforico, …. con quelle cartelle enormi sulle spalle, che salutano e in fila a due a due salgono con la maestra nelle loro aule… Sono quei momenti, quei ricordi che restano impressi a lungo nella memoria poichè emotivamente coinvolgenti.
Partire con il piede giusto per iniziare una nuova ed importante fase della sua vita è il desiderio di ogni genitore. Ognuno con i suoi mezzi cerca di fare il meglio.
Ed è un bel cambiamento! Il bambino diventa ragazzo. Si distacca un po’ di più dalla famiglia e s’immerge nel mondo della scuola.
Si avvia all’indipendenza. Imparare a leggere e scrivere è grandioso, apre la porta per la conoscenza, per la libertà, per la scelta! Abitiamo a 15 minuti a piedi dalla scuola e sul "a piedi" sono categorica… con sole, acqua, neve!! Percorrere a piedi il tragitto casa-scuola è divertente, istruttivo, ecologico, sano, permette di svegliarsi e attivarsi e poi (fra un po’) da solo, nella giungla del traffico cittadino è un’altra grande indipendenza raggiunta. (Quante facce assonnate con ancora le pieghe del cuscino in questi primi giorni :-))
Traguardi che accrescono la fiducia nelle proprie capacità e smussano le frustrazioni per i fallimenti perchè i risultati si raggiungono con tanti piccoli passi quotidiani, con perseveranza e pazienza. (passi non solo fisici :-)) Ho già detto più volte che la difficoltà del distacco da parte del bambino parte dalla madre. Nel senso che siamo davvero noi che dobbiamo rescindere quel cordone ombellicale che fisicamente è stato tagliato alla nascita, ma che emotivamente, energeticamente rimane per anni attaccato… :-((.. spesso senza rendersene mai conto. Quindi la difficoltà e le paure sono proporzionali a quelle della mamma…. :-))) ed è lei che dovrebbe lasciar andare il bimbo per la sua strada con consapevolezza e coerenza. (Quanto è difficile a volte!!)
Ammetto che non è evidente distaccarsi dai propri figli. Ricordo ancora quando mia figlia Serena (la primogenita) ha iniziato la scuola dell’infanzia…. che "groppo" ma l’ho presto ridimensionato e superato anche perchè l’indipendenza è una caratteristica fondamentale per me.
Io sono convinta che è i figli scelgono i propri genitori e non il contrario. Sono pure sicura che sono esseri unici ed indipendenti che dobbiamo rispettare e non plasmare a nostro piacimento. Spesso possono insegnarci molto di più di quanto noi possiamo fare con loro se li riconosciamo come uno specchio per prendere coscienza di noi stessi e migliorarci.
Questa è la scuola delle mamme, dei genitori… e ora dopo il full-time estivo un po’ di vacanza :-))) …. si fa per dire!! Buon anno scolastico a tutti i bimbi e alle loro FeliceMenteMamme! Nelly PS. Sono in partenza per un corso (anzi due) a cui tengo parecchio: "Giusto peso per sempre" con Debora Conti abbinato all‘EFT con Andrea Fredi a Milano, mentre la domenica sarà sicuramente angelica… i dettagli seguiranno :-))




Sei molto coraggiosa a lasciare andare a scuola da solo un bambino tanto piccolo. Io sinceramente non lascerei mai andare mio figlio a scuola da solo, tra semafori e “gentaglia” non vivrei serena, qui in Italia spariscono 3000 bambini all’anno…non sono pochi.
Cara Monica,
non sono così scellerata :-)))
Alla mattina lo accompagno io a piedi e al rientro viene con la sorella di 9 anni!
Tieni conto che abito in un borgo di 7000 abitanti molto vivibile :-))
Abitassi in una città sarebbe poco proponibile anche per me!
Un abbraccio
Nelly
Mi piacerebbe anche a me vivere in borgo così tranquillo , sembra di essere in una famiglia allargata vero?